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Discocity2000


Discocity2000 si propone come finestra sull’evoluzione della musica ballabile di qualsiasi genere a partire dai primi anni ottanta fino ad oggi. All’inizio tutto era “disco-music”, ma nel 1980 la “disco” si trasforma  in  “dance” e nel giro di pochi anni di quella“disco” primordiale non rimaneva più nulla. Così dalla dance più raffinata all’ R&B, dalla prima House alla Nu Disco e Nu Funk, passando per il Pop, R&B, Jazz e Soul, strizzando l’occhio a Lounge e ChillOut, si arriva a Discocity2000. I contenuti pubblicati in queste pagine sono ovviamente strettamente legati allo stile Discocity.


Lounge: da “sottofondo” a fenomeno musicale.


Le origini Lounge  vengono dagli anni sessanta, pare dal Messico, dove di fatto quella che oggi chiamiamo Lounge, era semplicemente una rilassante musica di sottofondo diffusa soprattutto negli alberghi più raffinati e spesso presente nelle colonne sonore di film in stile spy story o vagamente erotici. Nel corso degli anni questa musica è divenuta un genere a se stante pur mantenendosi lontano dall’elettrinica e molto vicino al migliore R&B, jazzy, soul, orchestrale simili. Quello che non è mai cambiato sostanzialmente è lo stile “soft”, mai aggressivo e troppo impegnativo, che caratterizzava la vecchia “musica da sottofondo”.


Very deep and soulful: dove è finita la R’n B


Poco importa. Discocity2000 è strettamente legato alla migliore “disco” degli anni settanta e ottanta. A noi piace così. Indipendentemente dalla convenzione dei generi, dalla ritmica o dall’arrangiamento. Che sia deep, soulful, jazzy o altro, non importa. Che sia ballabile e di qualità invece sì.

SIA BEN CHIARO...anche nei ‘70 giravano dischi di grande successo con un livello qualitativo pari a quello di un seminterrato!

Ciò a cui ci riferiamo, è l’elevata qualità di certi mix decisamente “boogie” realizzati negli anni settanta spesso da grandi musicisti in vena di sperimentare la “disco”, come accade ancora oggi in ambiente House.


Meglio Soul” cantava Enzo Avitabile nei primi anni ottanta. Negli U.S.A. sotto la sigla “R&B” si trova un pò di tutto, anche se i “puristi” non sono tanto d’accordo (perché mai).

I tempi sono cambiati e per acquistare (rigorosamente on-line) cd contenenti l’amato Soul non basta più cercare sotto “R&B”. Fino ai primi anni novanta un disco di Brenda Russell, Christopher Williams o Chris Walker lo si trovava con facilità anche senza conoscere direttamente l’artista. Bastava la certezza di trovare buona musica Soul sotto “R&B”. Da circa il 1995 in poi le cose si sono complicate un pò. Quel bel Soul con i “lentoni” dal classico andamento Blues si annidavano spesso in generi che prima non venivano considerati. E’ così che molti hanno conosciuto ad esempio Yolanda Adams, frugando tra le pubblicazioni uscite come “Urban Gospel” (testi decisamente religiosi, musica decisamente Soul) o “Christian Music”. Oggi è piuttosto facile trovare anche grandi nomi (vedi Brenda Russell) tra i dischi di Nu Soul, o in varie compilation (come le “Soul Lounge”) della Dome.


Lounge,Chilled,Soulful...House!


Un importante aspetto della più recente musica da ballo si colloca nella diramazione più soft e rilassante della stessa: Chill e Lounge.  Le origini Lounge  vengono dagli anni sessanta, pare dal Messico, dove di fatto quella che oggi chiamiamo Lounge, era semplicemente una rilassante musica di sottofondo diffusa soprattutto negli alberghi più raffinati e spesso presente nelle colonne sonore di film in stile spy story o vagamente erotici. Nel corso degli anni questa musica è divenuta un genere a se stante pur mantenendosi lontano dall’elettrinica e molto vicino al migliore R&B, jazzy, soul, orchestrale simili. Quello che non è mai cambiato sostanzialmente è lo stile “soft”, mai aggressivo e troppo impegnativo, che caratterizzava la vecchia “musica da sottofondo”.

La musica Chill o Chill-Out ha invece origini temporalmente ben più vicine ad oggi. Ai tempi dei primi Rave-Party venivano create sale chiamate “Chill-Out Rooms” per chi sentisse il bisogno di rimettersi in sesto dopo il continuo bombardamento di Watt a cui si era sottoposti partecipando ad un Rave. Veniva diffusa soprattutto musica vicina alla vecchia New Age o Ambient. Anche in questo caso da “servizio post rave” la Chill-Out è divenuta un genere a se stante, soft e rilassante, quasi esclusivamente electro e dove a volte si ritrovano brani soft provenienti dal pop e dal rock.

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito all’interessante fusione tra elementi Chill, Lounge e Soul nell’ambito House. Così la House più vicina al Soul, al Funky, al Jazz e alla vecchia Disco diventa “Chilled House”, “Soul-Lounge” etc.

Si trovano facilmente sul mercato molte compilation specifiche contenenti brani dall’invidiabile qualità artistica e sonora. Si tratta spesso di brani molto ben confezionati, realizzati grazie ad un felice connubio tra musicisti, dj’s e produttori appassionati di musica della “vecchia guardia”, che riescono ricreare la migliore musica “disco” utilizzando la sonorità raffinata ed avvolgente della Chill e della Lounge abbinata ad un arrangiamento House dai toni smorzati.















la Guidance ha realizzato ben quattro

compilation di altissimo livello in stile Lounge,

strettamente legate al sound originario degli anni sessanta.














a Dome ha realizzato diverse compilation dal titolo “Soul Lounge”,

contenenti anche nomi di grande prestigio internazionale (come Brenda Russell).



radio






Nessuno meglio della radio WBLS-FM di New York si è fatto portavoce in maniera così imponente nel proporre il nuovo sound “Urban”, soprattutto nei primi anni ottanta. Merito anche dei fantastici Dj’s della eadio come Sergio Dean, Vaughan Harper, Champagne, Frankie Crocker, Chuck Leonard fra gli altri. Una miniera inesauribile per chi aveva la fortuna di avere amici che vivevano a New York o che vi passano un periodo di vacanza e che registravano le trasmissioni della storica radio urban newyorchese.




Discocity 2000 l’evoluzione della musica da ballo NuDisco&Funk continua NuDisco&Funk nu-disco&funk